Quando la natura crea qualcosa di meraviglioso

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Bellezza

Un tramonto sul lago tra sogno e realtà .


 

 

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LO SCANDALO DELLE CASETTE AI TERREMOTATI – E LA “SPECIFICITA’” DEL PD

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SCHIFO TOTALE !…Ricordatevelo il 4 marzo

paolo politi

Via via che i tiggì serali  davano nuove notizie sullo scandalo delle casette ai terremotati, mi rassicuravo:  domani, vedrete, partono gli arresti a raffica.  E’ il secondo inverno che il governo fa’ passare all’addiaccio ai terremotati, a forza di ritardi e promesse mancate? Vedrete che domattina la magistratura convocherà il Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione, la Pd incarica Paolo Micheli e quello a cui è succeduta, il celebre Vasco Errani.  Su 3666 casette richieste nelle quattro regioni colpite dal sisma sono 1871 quelle consegnate,  e sono già piene di scarafaggi e di topi  per l’umidità, gli spifferi e la criminale incuria del loro montaggio? Vedrete che domani un valoroso procuratore esigerà i nomi delle ditte costruttrici e montatrici, per trascinarle  sul banco degli accusati.

Il  5  Stelle ha documentato che “per le sole opere  di fondazione e delle urbanizzazioni 1,738.413,53 euro, quindi quasi 250 mila euro a casetta

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Estate di San Martino

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ESTATE DI SAN MARINO

11 Novembre – San Martino

Ancora giornate piacevoli con temperature miti, un’esplosione di colori dal verde al giallo oro che regalano una piacevole visione, peccato che il buio arrivi troppo presto.  Le giornate corte mi mettono tristezza ed io dopo una dura giornata di lavoro divento schiavo del divano!…Non resta altro che aspettare il week-end, allora si potra’ “respirare”.

Buonanotte !


 

Consigli utili per riconoscere i morsi e le punture degli insetti 

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Numerose sono le specie di insetti e altri artropodi responsabili di morsi e punture a carico dell’uomo e degli animali. In questo articolo tratteremo in particolare di morsi e punture degli insetti più comuni:

  • Zanzare
  • Flebotomi
  • Cimici del letto
  • Acari
  • Calabroni, Vespe, Api
  • Scleroderma
  • Ragni
  • Zecche
  • Pulci
  • Pidocchi
  • Formiche

Alcuni morsi e punture, come ad esempio quelle rilasciate da vespe e calabroni sono assai dolorose e possono necessitare di un intervento sanitario repentino, soprattutto qualora il soggetto dimostri una ipersensibilità alla puntura (legata a reazione immunitaria alle sostanze veicolate con la puntura).

Non bisogna dimenticare, inoltre, che le punture possono veicolare l’ingresso nell’organismo di patogeni e quindi essere la causa potenziale di infezioni o patologiedovute a parassiti, batteri o virus. Zanzare, flebotomi, pulci e zecche sono notoriamente vettori responsabili della trasmissione di malattie parassitarie, batteriche e virali nell’uomo e negli animali domestici anche in Italia.

morso_zanzaraImparare a riconoscere nell’immediato punture e morsi di insetti e artropodi, benché non sempre semplicissimo, sarà molto importante per capire se rivolgersi immediatamente al medico o trattare la lesione tranquillamente a casa. Nonché per capire se sia necessario ricorrere ad un trattamento di Disinfestazione.

Di seguito, alcuni consigli utili all’identificazione delle punture di alcuni insetti e artropodi:

Puntura di zanzara: un morso di zanzara si presenta come una bolla sottocutanea più o meno arrossata, in grado di causare molto prurito e fastidio alla pelle. Le zanzare generalmente pungono a livello degli arti, soprattutto nelle parti del corpo che generalmente rimangono scoperte nei periodi primaverili/estivi (braccia e gambe). Alcune zanzare hanno abitudini notturne, altre crepuscolari e diurne (zanzara tigre), per cui di fatto le punture sono sempre possibili. Le punture di zanzara possono trasmettere pericolose malattie (Malaria, Febbre Gialla, Febbre West-Nile, Dengue, etc…) soprattutto se ci si trova a viaggiare in zone endemiche. Tuttavia, è importante riconoscere i sintomi, che spesso si manifestano a partire da una settimana dopo il morso. Sintomi similinfluenzali come mal di testa e dolori muscolari, febbre e ghiandole gonfie, non vanno sottovalutati soprattutto a seguito di viaggi in zone dove è segnalata la presenza di queste malattie. In questi casi è opportuno rivolgersi tempestivamente al medico per gli accertamenti del caso. Consigliato anche il trattamento ambientale e l’uso di repellenti cutanei. 

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Figura 1. Punture di zanzara

Puntura di Flebotomi o Pappataci: sono punture provocate da piccoli ditteri, spesso confusi con le zanzare, che in genere provocano punture assai pruriginose e spesso di dimensioni più ampie rispetto a quelle delle zanzare. I pappataci sono insetti silenziosi e non producono il ronzio tipico delle zanzare, per questo sono molto difficili da individuare. Le punture si localizzano nelle parti basse del corpo (caviglie e gambe) in quanto i flebotomi hanno un range di volo in altezza ridotto rispetto a quello delle zanzare. Hanno abitudini crepuscolari e notturne. Sono responsabili della Leishmaniosi canina, malattia potenzialmente trasmissibile all’uomo tramite lo stesso insetto. Consigliato anche il trattamento ambientale.

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Figura 2. Punture di flebotomo

Puntura delle Cimici del Letto: le punture di questi insetti non sono dolorose, ma possono causare nell’immediato (e in più casi) una reazione allergica alla saliva dell’insetto, che comporta fastidio, prurito e irritazione cutanea.  I nostri corpi possono reagire quindi in maniere diversa a queste punture e questo le rende particolarmente difficili da riconoscere. Vengono spesso confuse con le punture di altri insetti. Le Cimici del letto sono attive di notte e il soggetto colpito si accorge delle punture al risveglio. Spesso è possibile notare tracce di sangue sulle lenzuola. Le zone del corpo più colpite sono gli arti, il collo e la schiena. In genere le punture sono concentrate in determinate aree del corpo, in particolare quelle più scoperte durante la notte  e possono essere abbastanza allineate fra loro in quanto la cimice del letto, se disturbata, provoca più punture muovendosi sul corpo del suo ospite. Questo insetto non trasmette malattie infettive e la maggior parte delle punture può essere facilmente trattata. In caso di piccole punture nessun trattamento è necessario. Nel caso invece di punture che provochino prurito o si trasformino in un’eruzione più grave è bene rivolgersi al proprio medico. Le Cimici e le loro punture possono essere fonte di stress emotivo e fobie che andrebbero anch’esse affrontate con i consigli di un medico.

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Figura 3. Punture di Cimice del letto

Punture di Acaro: in realtà gli acari non sono insetti come molti credono ma appartengono alla famiglia degli aracnidi. Possiamo distinguere tra acari delle piante, acari del legno, acari degli animali e acari della polvere. Gli acari sono piccolissimi e non possono essere visti ad occhio nudo.  In genere le punture da acaro delle piante in ambiente esterno sono legate ad attività svolte all’aperto (giardinaggio, lavori agricoli, attività ricreative) e localizzate su tronco e arti. Questi acari possono essere introdotti dentro casa attraverso legna o piante infestate. In aree interne le punture più frequenti sono dovute invece all’acaro Pyemotesche è un parassita del tarlo del legno. Questo acaro punge l’uomo in modo accidentale infestando piani d’appoggio, sedie e divani delle case in cui è presente o c’è stata una infestazione da tarli. Le punture del Pyemotes provocano una reazione cutanea ritardata rispetto alla puntura e possono assumere la cosiddetta conformazione a “cometa” che le rende inconfondibili. Il trattamento ambientale è sempre consigliato. Nel caso sarà necessario valutare anche un trattamento finalizzato all’eliminazione dei tarli del legno. Per quanto riguarda gli acari della polvere invece è necessario sapere che questi non pungono, come molti credono, ma il contatto con i loro prodotti di rifiuto, come le feci, presenti nei tappeti, nelle stoffe dei divani e nei letti, può provocare delle reazioni allergiche con l’insorgenza di rash cutanei caratterizzati da pelle arrossata ed eruzioni e vescicole che possono essere scambiate per punture. Oltre ai rash cutanei possono presentarsi forme di asma, arrossamento degli occhi, respiro sibilante e altri sintomi allergici. Gli acari della polvere sono responsabili del 25% delle allergie nel mondo.  

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Figura 4. Punture di Acaro Pyemotes

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Figura 5. Rash di Acaro della polvere

Punture di Imenotteri Aculeati (Calabroni, Vespe, Api): sono punture dolorose provocate da calabroni, api e vespe, per cui il soggetto generalmente si accorge immediatamente della presenza dell’insetto. Tutti e tre sono dotati di un pungiglione all’estremità del corpo che può essere lungo anche diversi millimetri. Il pungiglione è connesso ad una cavità interna al corpo contenente un veleno che viene iniettato con la puntura. Il veleno è molto tossico ma le quantità iniettate per fortuna sono piccole e non costituiscono un pericolo in se. Per correre un grave rischio una persona normale dovrebbe essere punta più di cento volte.Le punture di questi imenotteri spesso provocano arrossamento, rigonfiamento o edema ( solitamente appare una parte bianca al centro dell’arrossamento), dolore acuto e in seguito prurito. Il pungiglione delle api è seghettato e dopo la puntura resta conficcato nella pelle. Il pungiglione dell’ape andrebbe estratto entro 20 secondi dalla puntura per evitare che il veleno entri in circolo. Il pungiglione conficcato appare come un punto nero al centro di una chiazza di pelle arrossata con attaccata una piccola sacca biancastra contenente il veleno. Per estrarlo è necessario utilizzare delle pinzette o le unghie ricordando di non spremere la pelle intorno. Il pungiglione di vespe e calabroni invece, al contrario di quello delle api, è liscio e retrattile e non si stacca dopo la puntura. Per questo vespe e calabroni  sono in grado di infliggere punture multiple. In caso di puntura singola che non manifesti particolari reazioni cutanee sarà sufficiente un trattamento casalingo. Per ridurre gonfiore e arrossamento possono essere applicate creme cortisoniche. In caso di reazioni locali che superino le 24 ore o reazioni allergiche (shock anafilattico) con l’apparizione di sintomi quali difficoltà a parlare, tosse insistente, difficoltà a respirare, nausea, vomito e abbassamento della pressione sarà necessario rivolgersi immediatamente al pronto soccorso. Le punture multiple e gli attacchi di sciami possono risultare altresi mortali se non si interviene prontamente.

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Figura 6. Puntura di vespa

Punture di Imenotteri Aculeati (Scleroderma): Un particolare tipo di imenottero è lo Scleroderma domesticum, piccolo parassitoide del tarlo del legno, che può accidentalmente pungere l’uomo all’interno di case infestate dai tarli. Benché visibile a occhio nudo, simile a una piccolissima formica delle dimensioni di una capocchia di spillo, lo Scleroderma spesso passa inosservato mentre si evidenziano le sue punture sulle parti del corpo che possono venire a contatto con suppellettili infestate. Le punture avvengono prevalentemente nel periodo primaverile-estivo, più spesso di notte. Le punture sono dolorose per via del veleno iniettato e provocano la comparsa di papule dure arrossate con centro giallastro, che causano prurito e possono persistere anche più di una settimana. Le punture sono sempre multiple e sparse in ordine casuale sulla pelle.  In genere le punture si hanno a carico di addome e glutei. Nel caso di soggetti con pelle particolarmente sensibile agli artropodi si possono manifestare dermatiti (orticaria papulosa) accompagnate dalla presenza di vesciche e di sintomi quali febbre, malessere e nausea. In ogni caso è sempre preferibile consultare il proprio dermatologo di fiducia. Nel caso dello Scleroderma una Disinfestazione è sicuramente consigliata per prevenire altre punture e dovrà essere mirata nello specifico all’eliminazione dei tarli del legno.

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Figura 7. Punture di Scleroderma domesticum

Morsi di ragno: la maggior parte dei morsi di ragno non è pericolosa e a meno di reazioni allergiche individuali, regredisce senza trattamenti particolari. In Italia solo la Vedova Nera è in grado di provocare morsi velenosi pericolosi per l’uomo (soprattutto in bambini e anziani) che possono provocare senso di oppressione delle vie respiratorie, gonfiore del viso e difficoltà nel deglutire. In Italia troviamo anche Il Ragno Violino (Loxosceles rufescens),  responsabile di un morso molto doloroso che in soggetti sensibili può provocare anche seri problemi. Questo ragno è frequente anche nei pressi e dentro le abitazioni, preferisce ambienti bui e riparati come  solai, seminterrati, cantine, nei mobili e in tutte quelle piccole cavità che possono dargli riparo. I morsi all’uomo sono accidentali e avvengono quando il ragno si ritrova a stretto contatto con la pelle. Di notte tra le lenzuola, indossando abiti in cui il ragno si è rifugiato o calpestandolo per sbaglio a piedi nudi. E’ importante specificare è che il morso del ragno può anche non essere avvertito sul momento. Il dolore, che varia da lieve a severo, inizio dopo 2-8 ore. Il veleno iniettato può provocare gravi ulcerazioni e necrosi delle parti colpite che hanno bisogno di molto tempo per guarire. Si possono accompagnare a febbre e ad una eruzione cutanea sul corpo che provoca prurito. Vi può essere più raramente anche un interessamento sistemico come debolezza, dolori articolari e muscolari, insonnia, irrequietezza, faringite e rash cutaneo. I sintomi hanno generalmente inizio dopo 2-6 ore dal morso.  Una raccomandazione per le forme non necrotiche è di riposare, di applicare  impacchi freddi, di comprimere e mantenere sollevata la parte colpita (in caso degli arti). Se trascorse 24h la ferita continua a peggiorare sarà bene rivolgersi al proprio dermatologo di fiducia.

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Figura 8. Morso di ragno violino

Morsi di zecca: alcuni di essi possono esser pericolosi, in quanto portatori di diverse malattie, come la malattia di Lyme. Essa si presenta con l’apparizione di rash cutanei di forma concentrica ed altri sintomi che però si palesano molto tempo dopo: dolori muscolari, mal di testa e febbre alta. Le zecche rimangono attaccate all’ospite per tutto il tempo necessario a nutrirsi senza che questo se ne accorga. Per cui è importante ispezionare le parti del corpo dopo lunghe passeggiate in campagne e boschi e utilizzare sempre stivali alti in caso di situazioni a rischio. L’estrazione della zecca deve essere eseguita preferibilmente dal medico o dal veterinario in quanto manovre errate possono causare la rottura del rostro della zecca che, rimasto infilato nella cute aumenta le possibilità di infezioni secondarie.

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Figura 9. Morso di zecca

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Figura 10. Estrazione di  una zecca

Morsi di pulce: i sintomi iniziano a poche ore dal morso, causando eruzione cutanea puntiforme e gonfiore intorno alla lesione. Se l’eruzione viene premuta, essa diventa di colore bianco e si ingrossa. In genere nell’uomo si localizzano inizialmente su arti e parti basse dell’addome. Le pulci, benché piccole, sono visibili ad occhio nudo come piccolissimi insetti schiacciati lateralmente e di colore bruno/nero lucente. Sugli animali infestati da pulci sono visibili segni di alterazione del pelo e piccoli detriti di colore rosso-bruno corrispondenti alle feci delle pulci. Fondamentale il trattamento sanitario degli animali e il trattamento dell’ambiente.

Morsi di pulce
Figura 6. Morsi di pulce

Morsi di pidocchi: si presentano come piccole macchie di colore rosso e causano elevato prurito. Chiamare immediatamente il medico, affinché l’infezione non si espanda in altre zone del corpo. In genere non è necessario ricorrere a trattamenti ambientali in quanto i pidocchi generalmente non sono in grado di sopravvivere a lungo lontano dal proprio ospite.

Morsi di formica: alcune formiche possiedono mascelle robuste in grado di infliggere morsi molto dolorosi che causano infiammazione e bruciore. L’infiammazione si manifesta con un’eruzione di colore bianco.

FONTE :consigli utili per riconoscere morsi e punture di insetti

 


 

«Invecchiare non è una malattia»

DISCUSSIONE

Al Meeting salute di Rimini strategie, numeri e consigli sul caso italiano

Ampio spazio agli over 65 in occasione dell’incontro in Emilia Romagna. Gli anziani in Italia sono in quota crescente: oltre 12 milioni su circa 60 milioni di cittadini

Immagine articolo

In occasione del Meeting Salute di Rimini viene dedicato ampio spazio agli over 65: si tratta di una quota crescente della popolazione italiana: sono oltre 12 milioni su circa 60 milioni di cittadini. Molte le patologie età correlate, i problemi psicologici e le implicazioni sociali: per questo serve prevenzione e impegno, sia da parte degli enti pubblici che da quelli privati.

«E’ necessario che ciascuno compia scelte di responsabilità” spiega il Prof. Trabucchi Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria – AIP. “Ciò significa agire su almeno tre piani. 1) Dedicare molta cura alla sfera fisica, dall’attività motoria alla prevenzione delle malattie croniche e alla cura delle stesse quando compaiono, senza diventare schiavi della medicina, ma non rinunciando a seguire le indicazioni di medici preparati e responsabili, soprattutto per patologie come il diabete e l’arteriosclerosi. 2) Esercitare attività psichica: bisogna restare collegati con il mondo e con le sue evoluzioni. 3) Mantenere le dinamiche relazionali e affettive, anche con le attività lavorative quando disponibili e adatte alle condizioni di salute».

Tutto ciò però rischia di non essere realistico, non diviene cioè patrimonio di chi invecchia, se il tempo che resta da vivere non assume un significato, se diviene solo la gestione stanca di eventi che si susseguono, senza la possibilità di scegliere le modalità più personali per incidere sul trascorrere del tempo. «Se la vita non acquisisce un significato, allora la persona rinuncia all’impegno e a scelte coraggiose. Il mondo diviene piatto, caratterizzato da continue rinunce, in uno scenario dominato da perdite che si susseguono e spesso dalla depressione» spiega ancora il prof. Trabucchi.

«La volontà di promuovere questo incontro nasce dall’esperienza dei professionisti dell’Associazione Medicina e Persona che, in vario modo, operando nella medicina del territorio, in strutture ospedaliere, residenziali, riabilitative e nei servizi sociali, incontrano le esigenze ed i bisogni della popolazione anziana» ha affermato la Dottoressa Gemma Migliaro – Presidente Medicina e Persona. L’analisi della realtà sociale e sanitaria italiana evidenzia  una generalizzata e inadeguata percezione riguardo i molteplici cambiamenti che si manifestano durante il periodo della vita che è la vecchiaia e le conseguenze concrete  che questa mancanza provoca. Si rileva come le strutture sanitarie del nostro paese siano in affanno nell’organizzare e gestire una assistenza adeguata sia per accompagnare gli anziani in buona salute, sia per prendere in carico quelli gravati da numerose comorbidità. Esiste il problema del riconoscimento della  dignità della persona anziana e si ravvisa contemporaneamente la necessità di una “prepararazione” alla vecchiaia che preveda  corretti stili di vita ma anche approfondisca  e coltivi  il significato della vita e del tempo stesso. Gli anziani richiedono un’intensa attività di assistenza con un importante dispendio energetico, emotivo ed economico. Inoltre, una parte della popolazione anziana risulta affetta da malattie degenerative come la malattia di Alzheimer la cui cura diventa ancor più onerosa per le famiglie e le strutture socio sanitarie. La relazione di cura con queste persone rappresenta una sfida in particolare per chi lavora nell’ambito socio-sanitario. «Medicina e Persona, attenta al carattere professionale e relazionale del lavoro in sanità, propone pertanto al Meeting questo evento in cui vengono affrontati e approfonditi alcuni dei complessi aspetti che tale relazione comporta» aggiunge la dott.ssa Migliaro.

L’IMPEGNO DELLO STATO. L’Italia è dunque un Paese vecchio e per questo deve anche pensare a ridisegnare il Servizio Sanitario Nazionale. «Siamo il paese più vecchio del mondo insieme al Giappone» dichiara allarmato il prof. Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva. «Per spiegare questo problema e i suoi potenziali rischi, in occasione del Meeting Salute di Rimini analizzeremo come prototipo la malattia di Alzheimer. Si tratta di una patologia età correlata, che oggi affligge circa 800mila soggetti; ma considerando anche i familiari coinvolti, ad essere interessati sono diversi milioni di italiani. Ancora non esistono terapie, quindi deve essere gestita, ma non dall’ospedale, bensì dai servizi a lungo termine. Serve dunque una più efficiente organizzazione, che vada oltre la ricerca scientifica». Si aggiungono poi ulteriori problemi. I tempi lunghi che si impiegano attualmente per una diagnosi e un’ampia sperequazione tra le varie regioni nella distribuzione di servizio sul territorio. «Si pensi, ad esempio, che l’assistenza domiciliare è prestata al 5% degli abitanti over 65 dell’Emilia-Romagna e solo allo 0,3% degli abitanti del Lazio» spiega il prof. Bernabei.

Proprio al Meeting Salute di Rimini verrà lanciato l’Alzheimer Fest «Sarà un’iniziativa di apertura per chi soffre di questa patologia” afferma il Presidente AIP Marco Trabucchi . L’evento si terrà a Gavirate, in provincia di Varese, nei pressi del lago, dal 1 al 3 settembre. “L’obiettivo è quello di tirare fuori le persone affette da demenza e le loro famiglie dalla solitudine e dare il segnale che la loro vita non è condizionata solo da questo, ma si possono recuperare ancora spazi di autonomia. Sarà una festa: non ci saranno solo medici, ma anche tanta gente comune per creare convivialità, tra attività ludiche e culturali».

L’IMPORTANZA DEI VACCINI. Un ulteriore punto di riferimento che deve essere maggiormente valorizzato è il vaccino, fondamentale negli anziani quanto nei soggetti di età infantile. «La vaccinazione in tarda età permette di godere di un’anzianità di qualità, evitando fragilità e disabilità. Questa vaccinazione è spesso negletta, sebbene permetta gratuitamente di conquistare un invecchiamento di successo» dichiara il prof. Bernabei. Il discorso più noto è relativo alla vaccinazione contro l’influenza, che ancora provoca 8mila morti tra gli anziani non vaccinati; ma ci sono anche altre vaccinazioni parimenti importanti, come quella contro la polmonite pneumococcica, che può essere letale, o contro il fuoco di Sant’Antonio, che non provoca il decesso, ma può avere nefaste conseguenze sulla qualità della vita.

FONTE : Sanità informazione

LINK :  http://www.sanitainformazione.it/salute/invecchiare-non-malattia-strategie-numeri-consigli-sul-caso-italiano/